Domenica di Pasqua a Firenze: scoppio del carro e pietanze locali.

March 29, 2018

Il periodo di Pasqua è uno dei momenti migliori per visitare la città di Firenze.

Pasqua è infatti una festa molto sentita in città per le manifestazioni locali e per l'atmosfera primaverile che si respira. 

 

La più celebre manifestazione locale fiorentina avviene proprio durante la Domenica di Pasqua: lo Scoppio del Carro. 

Ogni anno il Brindellone, un carro alto circa 11 metri, stupisce i visitatori per lo spettacolo che offre: fuochi d'artificio e parata locale. 

 

La sua origine risale alla Prima Crociata, indetta per scacciare i pagani dal Sepolcro Sacro in Terra Santa.

 

Uno dei personaggi che partecipò alla crociata fu Pazzino dè Pazzi che nel 1096 portò a Firenze il fuoco sacro.

Quest'ultimo ogni venerdì santo veniva acceso tramite sfregamento all'interno della Cappella dé Pazzi e distribuito alla popolazione. Successivamente il fuoco sacro servì solamente ad accendere il cero pasquale che veniva trasportato su un carro ligneo ricostruito ogni anno dalla famiglia dei Pazzi in quanto veniva distrutto a causa del fuoco che lo incendiava.

 

 

Veniva trasportato lungo le vie della città per raggiungere Piazza Duomo. 

Nel 1494, con la cacciata dalla città della Famiglia dei Medici da Firenze, i Pazzi per una propria rivincita decisero di costruire un nuovo carro denominato Brindellone.

Questa volta il carro doveva avere una struttura stabile per cui venne costruito un carro alto in legno decorato da parti mettaliche dove vennero inserite alcune decorazioni pittoriche.

 

Non sappiamo esattamente quando vennero inseriti nella struttura i fuochi di artificio, sappiamo con sicurezza che durante il pontificato di Leone X ci fu l'uso della "colombina", un razzo attaccato ad un filo che parte dall'interno del Duomo e raggiunge il Brindellone che si trova in piazza Duomo, tra il Duomo ed il Battistero.

Scintille, fuochi d'artificio e girandole impressionano ogni volta il pubblico presente.

La manifestazione inizia alle ore 10 circa quando partono due cortei.

Uno parte da Via il Prato, numero civico 48, dove viene conservato il carro.

Da qui il Brindellone viene trainato da due buoi bianchi ornati da ghirlande di fiori e scortato dal corteo storico e dagli sbandieratori.

 

Un secondo corteo parte dalla Chiesa dei Santissimi Apostoli, poco distante da Piazza del Duomo; qui un piccolo tempietto custodisce il Fuoco Sacro dalla metà del Settecento.

L'arcivescovo, insieme ad un corteo costituito da varie figure importanti per la città, prende il Fuoco Sacro e lo trasporta all'interno della Basilica di Santa Maria del Fiore. 

Raggiunta Piazza del Duomo da parte dei due cortei e disposto il Brindellone in tra il Duomo ed il Battistero, viene fatta l'estrazione dei Quartieri storici che si sfideranno durante le partite di Calcio Storico a giugno, la cui finale avviene il 24 Giugno, giorno del patrono di Firenze, San Giovanni.

Dopo l'estrazione, all’incirca alle ore 11, ha inizio la messa durante la quale il prete accende la "colombina" che parte a razzo per raggiungere il carro ed accenderlo e torna indietro.

Il razzo segna la buona o la cattiva sorte in base al tempo che impiega a ritornare indietro ed al tempo che impiega ad accendere i fuochi d’artificio del carro, infatti se questi hanno uno scoppio perfetto la buona sorte sarà in città, in caso contrario dobbiamo aspettarci un anno ricco di tragedie.

 

Lo spettacolo è unico: 10 minuti in cui i fuochi di artificio ricordano tradizioni antiche ancora oggi sentite nella città di Firenze. 

Passiamo ora alle tradizioni culinarie fiorentine in voga durante il periodo pasquale.

A tavola rimane radicata la tradizione culinaria locale offrendo come primi piatti pietanze leggere e taglieri con formaggi ed affettati locali. Mentre come secondi piatti abbiamo il cosciotto di agnello arrosto accompagnato da patate arrosto, oppure per chi non amasse l'agnello, si rimane sul piatto di carne tipico della città, la Bistecca alla fiorentina accompagnata, come sempre, dai fagioli all'uccelletto.

 

I dolci tipici, sono quelli maggiormente consumati in tutta Italia, quindi la colomba o l'uovo pasquale di cioccolata, vengono consumati anche i dolci tipici del periodo Quaresimale, come i quaresimali, biscotti al cioccolato, oppure il pan di ramerino, un panino al ramerino, più salato che dolce.

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