La leggenda di Kinzica.

March 29, 2018

La storia c’insegna che molti sono gli eroi al mondo, io oggi vi racconterò dell’eroina della mia città, quella di cui quando racconto la storia mi fa emozionare…vi parlerò di Chinzica de’Sismondi.

Spero che questo racconto emozioni anche voi quanto me.

 

La leggenda narra che, in un passato lontano, i mari erano dominati da i pirati musulmani che depredavano le città costiere, uccidendo i loro abitanti.

Tra la tante forze marinare che si prodigavano per contrastare i Saraceni vi erano anche i Pisani, che al tempo erano una fiorente Repubblica Mariana.

 

Tra il 1004 e il 1005 gran parte della flotta e dell'esercito della Repubblica di Pisa era a combattere contro i Saraceni per la conquista di Reggio Calabria.

Fu una notte di quelle di battaglie, una notte apparentemente come tante altre, che il Saraceno MUGAMID decise di approdare a Pisa per far man bassa e distruggere la città.

 

Ma la giovane Chinzica, nobildonna  Pisana, riuscì a scorgere nel buio le flotte nemiche che stavano iniziando a dar fuoco alla cittadina.

Correndo dai consoli e raccontandogli la sventura, riuscirono a suonare le campane e richiamare tutti alle armi.

Da qua si narrano due finali della leggenda…

Il primo narra che i saraceni, scoraggiati  dal loro fallimento, scomparissero al suono delle campane.

L'altro vuole i Pisani gloriosi, dopo un’estenuante battaglia insieme a Chinzica che li invitava a resistere.

Nonostante la leggenda che vi ho appena raccontato possa essere più o meno probabile, resta il fatto che per noi Pisani Kinzica è l'eroina più famosa, tant'è che è il personaggio più importante del corteo storico di Pisa nella regata  delle Repubbliche Marinare.

Molte sono le cose dedicate a lei.

 

In via San Martino, un tempo quartiere Kinzica, noterete al civico 21 casa Tizzoni, una casa-torre, dove è situata una statua a bassorilievo proveniente da un sarcofago romano del III secolo d.C.

Sempre a lei è  stata dedicata una via in centro città e addirittura un pasticcino fatto di pinoli che potrete trovare “al vecchio forno” tra via Cavalca e vicolo del Tidi.

 

Per chi invece vuole provare a farli a casa….questa è la ricetta.

Per preparare  una teglia di questi dolcetti occorrono 13 albumi per 900g di zucchero a velo, 50 g di miele e 1kg di pinoli sgusciati.

 

Si devono mescolare i pinoli tritati (3/4)con 8 etti di zucchero  incorporando gli albumi montati a neve, unire il miele e il restante zucchero a velo.

Si cuoce a fuoco moderato, in una teglia di acciaio con fondo spesso fino a raggiungere i 60°.

Quando il composto inizierà ad attaccarsi spegnere il fuoco e attendere che si raffreddi.

 

Dopodiché  si può iniziare a formare delle piccole palline che verranno rotolare su un letto di pinoli interi.

le kinziche vanno fatte riposare mezza giornata e passate in forno per 5 minuti a 210°.

Spero davvero vi sia piaciuta questa leggenda Pisana…a presto!

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

© 2017 by IEATinTUSCANY! - ieatintuscany@gmail.com

  • Black Facebook Icon
  • Black Instagram Icon
  • Black Twitter Icon