Un Bacaro.

May 26, 2018

 

Non tutti sanno cos'è un bacaro.
Anzi, probabilmente solamente i veneziani lo conoscono.
E non quelli del quartiere la venezia di Livorno, ma i veneziani della città di Venezia.
Un bacaro non si può descrivere semplicemente come "locale" e meno che mai come normale "bar".

Secondo una teoria, la parola bacaro deriverebbe da "far bàcara", espressione veneziana che indica "festeggiare".
Un'altra opzione riprende i "Bacari", nome che si dava ai vinai che arrivavano a Venezia con un barile di vino da vendere insieme con dei piccoli spuntini e si fermavano in Piazza San Marco.


Il bicchiere di vino che bevevano veniva chiamato "òmbra" perché i venditori seguivano l'ombra del campanile per proteggere il vino dal sole, e questo nome è utilizzato ancora oggi per indicare il vino della casa.

Ma i caratteri tipici di un bacaro quali sono?
Locale di piccole dimensioni, con pochi posti a sedere.
Solitamente banconi con sgabelli simili a quelli dei bar e vetrine in cui vengono esposti i cibi.
I prodotti tipici del bacaro, gli spuntini che accompagnano l'ombra de vin, sono definiti "cicheti".


Tra i cicchetti più ricorrenti ci sono i crostini di baccalà mantecato, alici marinate, misto mare o "folpetti".
Si può trovare anche altro, dal baccalà fritto, passando per le sarde in saor o per arrivare alle verdure fritte.

Tanti bacari sono frequentati da turisti, ma i migliori sono i più nascosti nei piccoli vicoli, che sono frequentati da veneziani a cui piace "andar a cicheti".
Infatti al bacaro non si va solo per il vino, ma la tradizione in voga, soprattutto a Cannaregio, è fare il giro dei bacari partendo dal Ponte delle Guglie e arrivando fino a Santi Apostoli.


Venuta la voglia di provare? 

 

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