21/Andiamo in Baracchina.

May 22, 2018

Tutto a posto niente in ordine.

Mille idee su dove andare e cosa fare.

Posti ne abbiamo visitati tanti, di storie ne abbiamo raccontate.

In questi 365 giorni abbiamo conosciuto tante persone.

Stiamo cercando casa e un ufficio dove allargare i nostri progetti.

Paesi, Borghi, ristoranti, Rioni e tante persone si sono avvicinate a Noi durante il nostro cammino.

Tutti ci hanno arricchito molto.

Potremmo stare qua a raccontare 365 giorni di avventure dei due Toscani, ma non lo faremo adesso.

Artur ed Angela però sono in macchina e tutte le loro storie se le ricordano eccome.

 

La macchina procede la sua lenta marcia tra le colline Toscane.

Nell'unica occasione in cui avrebbero veramente voluto trovare un posto magico per festeggiare un anno insieme non riescono assolutamente a cavare un ragno da un buco.

Hanno chiesto più volte consiglio anche ai loro amici e conoscenti e sì, sono usciti fuori tanti bellissimi posti, ma nessuno era quello giusto.

Avevano pensato a fare aperitivi, cene, addirittura una tre giorni nella Val d'Orcia.

Probabilmente, però, non avevano bisgono di andare troppo lontano, ma di qualcosa di semplice. 

C'è da dire che non sempre il posto migliore per festeggiare qualcosa è un posto ultra lussuoso o stellato.

 

Arriva un messaggio.

"Ragazzi merenda in Baracchina"

Angela imposta il navigatore.

Ci vuole poco.

Si torna indietro, trenta minuti di macchina ed entrano sul Viale Italia a Livorno.

Ma Artur ed Angela non hanno idea di cosa sta per cominciare.

 

Prima Tappa: Baracchina Bianca.

Cercano gli amici che gli hanno mandato il messaggio.

Pensano di essere arrivati in anticipo.

Due passi nella Piazza davanti. Niente.

Per ingannare il tempo visitano la Chiesa di San Jacopo in Acquaviva e fanno due passi sul moletto.

Ancora niente.

Prendono un prosecco a testa e poi un nuovo messaggio che dice "Noi siamo qua, abbiamo parcheggiato davanti"

I due si guardano negli occhi e non sanno sia uno scherzo oppure sono loro ad essere due rintronati.

Possibile la seconda: per un livornese la Baracchina è la Baracchina Rossa.

"Arriviamo!"

Seconda Tappa: Baracchina Rossa.

Cambiano di corsa destinazione e si avvicinano, trovare posto è impossibile.

Artur ed Angela pensano alla figuretta che faranno ed al ritardo.

Hanno già un prosecco a testa ed è ancora pomeriggio, cosa gli è venuto in mente.

Posto trovato. Si mettono in cammino per arrivare in Baracchina.

Salutano chiunque.

Trovano tanti amici e conoscenti, ma non quelli che gli hanno detto di essere in Baracchina.

Per i due è un incubo.

A questo punto l'ipotesi dello scherzo diventa più plausibile.

Nel dubbio prendono due spritz.

Fanno il giro del posto per vedere se i due fossero sul moletto.

Niente.

Che facciamo? Chiamo io. Chiami te.

Prendono coraggio e chiama lui.

Cercano il numero e "...ma a quale Baracchina?".

Artur butta giù il telefono e, scuotendo la testa con mezzo sorriso, si incammina con Angela alla macchina per ripartire.

 

Terza Tappa: La Baracchina.

Angela rimette il navigatore.

Altri trenta minuti, ma con tutti i giri che hanno fatto non sembra così lontano.

Artur spera questa volta di trovare i loro due benedetti amici.

Angela non capisce, o meglio, capisce benissimo: Artur è fuso.

Colline e covoni di grano costeggiano la strada che li porta alla Baracchina.

La macchina dei loro amici stavolta è veramente lì, e loro anche.

Seduti ad un tavolo per quattro, tanto non ci sono prenotazioni da rispettare.

 

Ecco la Baracchina.

 

Entriano, salutano e si mettono in fila per prendere la merenda, che nel frattempo è diventata cena..

Chi si aspetta un ristorante sbaglia.

Lista di panini e tanti piatti da costruire.

I salumi la fanno da padrona.

Verdure e sott'oli come se piovesse.

Ma è la Porchetta la vera regina del luogo.

Un luogo dove la pace regna sovrana.

Non c'è servizio al tavolo, fai la fila e porti al posto. 

Un parcheggio, un bancone, un portico dove sedersi per mangiare.

Il panorama è bellissimo.

 

Un panino con la porchetta per i due.

Artur ci aggiunge le melanzane.

Angela la maionese.

Per accompagnare le schiacciate aggiungono un piatto misto del contadino, con salumi e formaggi vari.

 

Cosa possono chiede di più.

Pare che alla fine abbiano trovato proprio il posto giusto per l'occasione. 

Una cena con gli amici di sempre insieme ad un tramonto spettacolare immersi nella quiete della campagna.

 

Una vera storia in stile IEATINTUSCANY.

Lasciamo decidere a Voi se continuare a seguirci nelle nostre avventure, ma a prescindere vi assicuriamo altri 365 giorni di storie indimenticabili.

Grazie! 

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