23/Una giornata di relax.

June 15, 2018

Venerdì sta finendo, la pizza era buona, ma Artur si sarebbe mangiato anche un tavolino.

Comunque sia, la cena è finita e ormai non è rimasto più niente.

Domani è un altro giorno e si può mangiare quello che non si è mangiato il giorno prima.

 

A letto presto perché domani ci si sveglia all'alba.

Mai vero.

Per una volta Artur non si sveglia automaticamente alle 7.30, ma tira dritto fino alle 10. Angela alle 11.

Tanto dov'è il problema? Oggi è solo relax.

Colazione con calma, doccia e si vestono per uscire, direzione sud.

Un pezzetto di autostrada e poi Aurelia.

Uscita La California.

 

Artur chiede ad Angela come era quella poesia che si studiava a scuola, per entrare nell'animo giusto a visitare il Borgo dei Conti della Gherardesca.

 

Angela prova a ricordare e poi recita l'inizio, che poi è anche l'unico pezzo che si ricorda:

 

"I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti 
Mi balzarono incontro e mi guardar."

 

Artur molto contento imbocca la strada giusta e davanti a loro un "duplice filar" di cipressi si stagliano lungo la loro strada.

Un viale di cui non si vede la fine che li accompagna in tutta tranquillità verso Bolgheri.

Ovviamente è d'obbligo una sosta in quattro frecce per una foto.

Strada deserta.

Selfie.

Secondo selfie perché Angela ha gli occhi chiusi. Terzo per sicurezza, che "forse mi sono mossa".

Foto alla strada con i cipressi, sia per Artur che per Angela.

 

Risalgono in macchina e si godono la vista.

Parcheggiano ed entrano nel Castello.

Artur non si ricordava quanto fosse grande Bolgheri.

Angela come sopra.

L'ultima volta che ci erano andati è stato circa vent'anni fa con la scuola elementare e se lo ricordavano enorme.

O loro erano tanto piccoli.

 

Macchina fotografica al seguito, iniziano a passeggiare ed entrambi pensano di fare un giro e poi decidere dove mangiare.

Il giro perlustrativo è stato molto veloce, ma illuminante.

Manca ancora un pochino all'ora di pranzo, così i due fanno anche un salto al cimitero di Nonna Lucia.

Non che la conoscessero personalmente, ma un saluto alla Nonna del Poeta Carducci non si poteva non fare.

Dopo il salto al piccolo cimitero monumentale fanno ritorno al Borgo e finiscono il loro giro.

Scorci, vicoletti e simpatiche casette da fotografare o per soffermarsi anche solo a guardare.

Adesso però sono le 13.30 e la fame è arrivata.

Anche il sole picchia e la primavera sembra quasi già estate.

Tanti bellissimi posti dove mangiare.

Tutti siciramente buonissimi, ma la scelta è stata immediata e unanime.

Enoteca.

Enoteca Tognoni.

Artur ed Angela entrano e vedono subito che è il vino il vero protagonista.

Bottiglie ovunque.

Bottiglie di tutti i tipi.

Dai vini più conosciuti ai meno comuni.

Dai meno costosi ai più cari.

Una cosa è certa.

Che costi poco o costi tanto, la qualità è sicuramente alta. 

 

Si mettono a sedere accanto ad una libreria piena di bottiglie ed arriva il menù scritto su una lavagna da terra e il cameriere avverte che ci sono due primi fuori menù.

Scelta ovvia.

Tartare per uno.

Tanto alla fine Angela la mangia lo stesso, dal piatto di Arturo è più buona.

Insieme alle tartare di chianina e fassona arriva il vino. Due calici.

L'inizio è dei migliori, anche se Artur non avrebbe voluto dividere.

 

Passano dieci minuti ed arrivano i primi, entrambi tagliolini, i due fuori menù del giorno.

Per Artur un tagliolino con asparagi e salsiccia.

Per Angela un tagliolino funghi e ragù di cinta.

 

Come preannunciato dall'antipasto il seguito non poteva che essere dei migliori.

Il vino scelto è un ottimo connubio con i piatti, nonostante i due non siano grandi intenditori di Rosso.

 

Questa escalation di  gusto poteva finire al meglio:

Due Tiramisu. Basta la foto per capire.

 

Due caffè e il conto.

Soddisfatti è dir poco.

Altro giretto per il borgo.

Casa di Carducci e poi direzione macchina.

 

Con il caldo il vino si fa un po' si fa sentire per questo i due decidono di non tornare subito a casa, ma di fare una passeggiata anche nel bel borgo di Castagneto Carducci, giretto che però non basta a fargli passare l'abbiocco.

E così finiscono sul mare a Cecina a godersi un bel tramonto sugli scogli, accoccolati e contenti, prima di decidersi finalmente a rientrare.

Domani si lavora, ma per adesso godiamocela tutta.

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

© 2017 by IEATinTUSCANY! - ieatintuscany@gmail.com

  • Black Facebook Icon
  • Black Instagram Icon
  • Black Twitter Icon